Spedizione gratuita per ordini superiori a €49

Spedizione gratuita per ordini superiori a €49

Gatti arancioni: davvero più pazzi degli altri? Mito, genetica e TikTok.

Gatti arancioni: davvero più pazzi degli altri? Mito, genetica e TikTok.

Immagine di Team Animal House -
Team Animal House -
Immagine di Tempo di lettura: 5 minuti
Tempo di lettura: 5 minuti
Immagine di Team Animal House -
Team Animal House -
Immagine di Tempo di lettura: 5 minuti
Tempo di lettura: 5 minuti

Di questi tempi, c’è un solo animale che regna sovrano su TikTok e Instagram: il gatto arancione.

Se anche tu sei stato travolto dal loop infinito di reel con mici color zenzero che si incastrano nei cassetti, si buttano dai divani o si mettono nei guai con aria fiera… allora ti sarai fatto questa domanda: ma è vero che i gatti arancioni sono fuori di testa?

La risposta è: ni. Perché dietro le risate ci sono anche un pizzico di genetica, un tocco di storia vichinga e una valanga di bias cognitivi umani

Il mito del “gatto arancione scemo”: da dove arriva?

Come ogni leggenda moderna che si rispetti, anche questa è nata (e cresciuta) sui social.

La frase “classico comportamento da gatto arancione” è diventata un tormentone. Gli utenti ridono, commentano e condividono video in cui i mici ginger sembrano sistematicamente fare cose fuori di testa. Ma la domanda vera è: si comportano davvero così più degli altri?

 Secondo la dottoressa Mikel Delgado, esperta in comportamento felino, la risposta è un sonoro:

“No, non ci sono evidenze scientifiche che il colore del mantello influenzi la personalità.”

Insomma, non è il pelo zenzero a renderli goffi. Siamo noi umani che li etichettiamo come tali.

Genetica: l’80% dei gatti arancioni è maschio. Coincidenze?

E qui arriva la scienza seria.

Il colore arancione nei gatti è legato al cromosoma X. E visto che le femmine ne hanno due, devono ereditare il gene arancione da entrambi i genitori per avere quel colore. I maschi invece, con un solo X, lo “sbloccano” subito.

Risultato? L’80% dei gatti arancioni è maschio.

E i maschi, in generale, tendono a essere più territoriali, esploratori e audaci. Ma attenzione: questo vale per tutti i gatti maschi, non solo quelli arancioni.

Conclusione provvisoria? Il comportamento che vediamo non è tanto “arancione”, quanto “maschile”. E no, non è una battuta da bar sport.

Fonte: Lorem Ipsum

Fonte: Lorem Ipsum

Chi è il vero colpevole? Il gene Arhgap36

Per anni, si è pensato che il colore rosso del pelo nei gatti derivasse da una mutazione nel gene Mc1r, lo stesso gene responsabile della pigmentazione nei mammiferi, inclusi gli umani rossi di capelli. Ma sorpresa: nei gatti arancioni non c’è traccia di questa mutazione. Nada. Niente. Zilch.

Il merito (o la colpa, se il tuo divano è stato distrutto da un ginger pazzo) va quindi a un altro gene: Arhgap36, situato anch’esso sul cromosoma X. Questo gene, meno noto ma evidentemente molto più glamour nel mondo felino, sembra essere il vero responsabile della tinta “carota deluxe” che rende certi gatti delle piccole star dei social.

A scoprirlo è stato un team capitanato da Greg Barsh dell’Università di Stanford, già noto per i suoi studi sul genoma e sul comportamento animale. In pratica, dietro ogni “boop” sul musetto e ogni salto irrazionale verso il nulla cosmico, c’è una sequenza di DNA che ha avuto molta più influenza di quanto pensassimo.

E sì, mentre tu scrollavi video su TikTok alle 2 di notte, qualcuno stava seriamente studiando il perché il tuo gatto arancione si lancia nella lavatrice. 

I Vichinghi e i gatti arancioni: amore antico o leggenda moderna?

Secondo Roger Tabor, biologo e comportamentista felino, c’è un motivo se alcuni gatti arancioni sembrano più sicuri di sé:

tendono a essere fisicamente più grandi della media.

E, ipotesi affascinante: potrebbero essere stati scelti dai Vichinghi per accompagnarli nei viaggi. Più coraggiosi, più docili… insomma, i marinai scandinavi avrebbero fatto una selezione naturale “umana” del gatto zenzero perfetto.

Una storia romantica? Sì. Vera? Chissà. Ma tanto ci piace.

Quindi… I gatti arancioni sono più pazzi degli altri? 

La verità scientifica è questa:

Il comportamento felino è determinato da un mix molto complesso di fattori:

  1. Genetica individuale (non del colore del pelo)
  2. Esperienze ambientali precoci
  3. Socializzazione e contatti umani
  4. Stato di salute
  5. Sterilizzazione

Un gatto cresciuto in un ambiente stimolante, amato e seguito sarà più curioso e socievole, indipendentemente dal colore del suo mantello. Ma è anche vero che, se ci aspettiamo che un gatto arancione sia pasticcione, interpreteremo ogni sua azione come “tipica da gatto arancione”.

In psicologia si chiama: profezia che si autoavvera.

IMG-20250606-WA0013

Lettiera igienica

in cristalli di gel di sicilio

Nauturale e biodegrabile

IMG-20250606-WA0013

Lettiera igienica

in cristalli di gel di sicilio

Nauturale e biodegrabile

Mito sfatato o nuova scusa per guardare video di gatti?

In un mondo che gira sempre più veloce, fermarsi a guardare un gatto arancione che cade da un cassetto è un atto di puro benessere mentale.

Che sia scienza o mito, va benissimo così. 

Autrice: Federica Vergnano Rasmussen

E per rimanere sempre aggiornato
iscriviti alla nostra newsletter
Ovviamente scritta da cani... E da gatti!

E per rimanere sempre aggiornato iscriviti alla nostra newsletter
Scritta un po' da cani...
E un po' da gatti ovviamente!

Accedi al tuo Account Animal House