Spedizione gratuita per ordini superiori a €49

Spedizione gratuita per ordini superiori a €49

Abbandonati per 15 giorni: la storia shock di Nichelino.

Abbandonati per 15 giorni: la storia shock di Nichelino.

Immagine di Team Animal House -
Team Animal House -
Immagine dell'autore
Immagine di Team Animal House -
Team Animal House -
Immagine dell'autore

Non è solo una questione di empatia, è una questione di responsabilità. Quella di due cani simil terrier lasciati soli in un appartamento di Nichelino, a Torino, per ben 15 giorni è una storia che ci interroga su cosa accade quando gli animali non hanno più un proprietario che si prende cura di loro. Ma soprattutto, ci fa riflettere su come, a livello istituzionale, sia necessario un sistema che garantisca il loro benessere anche in situazioni impreviste, come arresti, malattia improvvisa o altre emergenze.

La necessità di protocollo: Quando l’abbandono è Involontario

Questo caso, che ha visto il salvataggio dei due cani grazie a un intervento rapido delle autorità locali, è emblematico. Ma la domanda che nasce è: perché ci vuole un intervento così complesso per evitare che un cane resti senza aiuto? Se pensiamo che gli animali sono esseri viventi con emozioni e necessità, la risposta è evidente: non esistono protocolli chiari e strutturati che stabiliscano come intervenire quando un proprietario non è più in grado di prendersi cura del proprio animale.

Secondo l’Ufficio Tutela Animali di Nichelino, la situazione è diventata critica solo grazie alla sensibilità dei vicini che hanno segnalato il caso. La collaborazione tra Carabinieri, il Canile di Chieri e l’assessore Fiodor Verzola ha evitato il peggio. Ma questo solleva una domanda: che ne sarebbe stato di questi cani se nessuno avesse agito? Quanti altri casi simili potrebbero essere passati inosservati?

 

Un dato preoccupante: L’abbandono degli animali

In Italia, ogni anno si stima che oltre 100.000 animali vengano abbandonati. Se da un lato abbiamo fatto progressi nella lotta contro il randagismo, dall’altro, non possiamo ignorare le difficoltà legate a situazioni estreme come quella di Nichelino. Quando un animale è vittima di incognite sociali o giuridiche, spesso la legge non ha gli strumenti adeguati per intervenire tempestivamente.

È evidente che c’è una lacuna legislativa: la legge non ha ancora dato risposta adeguata su come trattare gli animali in caso di impossibilità temporanea o definitiva del proprietario a occuparsene. E questo si traduce in una realtà dove, spesso, gli animali rimangono dimenticati. Così come in Nichelino, che risuona come un campanello d’allarme.

Agire prima che sia troppo tardi: Come possiamo essere proattivi?

Immagina di trovarsi nella situazione di chi, come i vicini di casa a Nichelino, ha sentito i guaiti disperati e non ha ignorato la situazione. O di essere un cittadino preoccupato di come il tuo amico a quattro zampe venga trattato qualora, per qualsiasi motivo, tu non fossi più in grado di occupartene. Quali sono le opzioni? Chi ti aiuta?

Se la situazione di Nichelino ci insegna qualcosa, è che servono risposte concrete. La responsabilità non può fermarsi all’adozione di un animale, ma deve includere il sostegno in ogni situazione che possa compromettere il loro benessere.

Ecco perché supportiamo l’idea di un protocollo di intervento che includa:

 – Piani di emergenza per i proprietari di animali, con linee guida chiare su chi si prender00à cura degli animali in caso di arresto, malattia o altre emergenze.

 – Maggiore sensibilizzazione per educare la comunità alla responsabilità di segnalare i casi di abbandono.

 – Sostegno alle strutture di accoglienza: i rifugi e i canili devono essere pronti ad accogliere gli animali, ma senza essere sovraccaricati da emergenze impreviste.

 

Costruire un sistema di protezione

L’episodio ci offre l’occasione di riflettere su come affrontiamo la cura e la protezione degli animali, specialmente in situazioni di emergenza. Non si tratta solo di normative, ma anche di responsabilità quotidiana nel garantire il loro benessere.

La storia di Nichelino non è solo un evento isolato: è un monito per tutti noi. Se ci fosse stato un sistema adeguato, questi cani non avrebbero sofferto. Ora, la domanda è: cosa possiamo fare insieme per evitare che accada ancora?

 

Federica Vergnano Rasmussen

Fonte: LaZampa.it

 

E per rimanere sempre aggiornato
iscriviti alla nostra newsletter
Ovviamente scritta da cani... E da gatti!

E per rimanere sempre aggiornato iscriviti alla nostra newsletter
Scritta un po' da cani...
E un po' da gatti ovviamente!

Accedi al tuo Account Animal House