Salvare vite in mare non è solo questione di addestramento, ma anche di istinto e cuore. La storia di Maia e Nita, due cani dell’Unità Cinofila della Scuola Italiana Cani da Salvataggio (SICS), lo dimostra. Domenica 27 luglio 2025, sulla spiaggia di Montalto di Castro, si è sfiorata la tragedia: una famiglia ternana è stata sorpresa dalla corrente di risacca. Grazie alla perfetta sinergia tra la bagnina e le Unità Cinofile SICS, tutto si è concluso con un salvataggio spettacolare.
Un weekend da brivido sulle coste laziali
Le cronache di questa estate parlano chiaro: le correnti di risacca sono tra i principali pericoli del nostro mare. Domenica mattina, intorno alle 11:15, la spiaggia libera di Montalto di Castro, tra gli stabilimenti Tirreno e Ippocampo, è stata il teatro di un intervento da manuale.
Una famiglia di tre persone, originaria della provincia di Terni, stava lottando contro una corrente che li trascinava verso il largo. Le urla della mamma e della figlia hanno allertato la bagnina Bianca Lavinia Coluscu, della società Lifeguard, che ha subito eseguito i tre fischi di emergenza, richiedendo il supporto delle Unità Cinofile.
Maia e Nita: il coraggio ha il pelo bagnato
Ecco che entrano in scena Maia, una Golden Retriever, e Nita, una Labrador Retriever. Con il loro fiuto per il pericolo e l’addestramento ricevuto dalla SICS, le due eroine hanno raggiunto la famiglia in difficoltà insieme alla bagnina.
«Nel giro di pochi minuti l’intero nucleo familiare è stato riportato a riva», ha dichiarato la Scuola Italiana Cani di Salvataggio,
«limitando l’incidente alla sola ingestione di acqua, senza conseguenze sanitarie».
Dieci Unità Cinofile SICS sono operative a Montalto di Castro ogni weekend, coordinate dalla Capitaneria di Porto e integrate ai presidi di sicurezza comunali e privati.
Perché i cani da salvataggio sono indispensabili
I cani da salvataggio non sono solo un supporto emotivo per i bagnanti: sono una risorsa strategica per la sicurezza in mare. Grazie al loro fisico robusto, alla resistenza e all’addestramento specifico, riescono a trainare una o più persone contemporaneamente verso la riva, anche in condizioni di forte corrente.
Il valore aggiunto? L’impatto psicologico. La vista di un cane che si avvicina genera fiducia e calma nelle persone in panico, riducendo il rischio di movimenti disordinati e aumentando le possibilità di successo del soccorso.
La sinergia perfetta: uomo e cane
Il salvataggio di Montalto di Castro dimostra quanto sia cruciale la collaborazione tra bagnini professionisti e Unità Cinofile SICS. Senza questa sinergia, molte operazioni di soccorso sarebbero più lente e rischiose.
«Grazie ad una stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, le Unità Cinofile si integrano perfettamente con i presidi di sicurezza»,
spiegano dalla SICS.
Un’estate di sicurezza e sorrisi
L’episodio di Montalto di Castro ci ricorda quanto il lavoro dei cani da salvataggio sia fondamentale per trasformare giornate potenzialmente tragiche in storie a lieto fine.
Così, la storia di Maia e Nita non è solo un racconto di coraggio, ma un invito a valorizzare queste Unità speciali, veri eroi del mare.
– Federica Vergnano Rasmussen