Il CEO di Ryanair, Eddie Wilson, l’ha detto chiaramente in un’intervista ad Adnkronos:
“So che alcune persone amano i loro cani e farebbero qualsiasi cosa per loro, ma dobbiamo tenere conto delle allergie e di tutti i tipi di problemi. Abbiamo già abbastanza problemi con i documenti per gli esseri umani, figuriamoci con quelli per i cani. Quindi mi dispiace, Fido, non ti porteremo sui nostri voli.”
Una frase che non lascia spazio a interpretazioni.
E così, mentre ITA Airways e altre compagnie testano voli con animali a bordo, la low-cost irlandese mette il punto: niente pet in cabina né in stiva, eccezione fatta per i cani guida o da assistenza.
Cosa prevede Ryanair oggi
Se voli con Ryanair, le regole sono semplici (e piuttosto rigide):
- solo i cani guida o da assistenza sono ammessi, e solo su tratte specifiche;
- nessun altro animale domestico è accettato, né in cabina né in stiva;
- i cani guida devono avere passaporto europeo, microchip e certificazioni veterinarie aggiornate;
- massimo quattro cani guida per volo.
Le informazioni ufficiali sono disponibili su help.ryanair.com.
Wilson non esclude che in futuro le cose possano cambiare, ma per ora la linea è chiara: meno complicazioni, più efficienza.
Fonte: Lorem Ipsum
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Perché “è troppo complicato”
Dietro quella battuta apparentemente ironica, c’è una logica precisa.
Le low-cost come Ryanair devono mantenere tempi rapidi e costi ridotti — e introdurre animali in cabina significherebbe l’opposto.
Ecco le vere ragioni dietro il “no”:
- Sicurezza: gli animali richiedono spazi e fissaggi che non interferiscano con le uscite d’emergenza.
- Allergie e convivenza: anche pochi peli possono creare problemi a chi soffre di allergie.
- Burocrazia: passaporti, vaccini e microchip aumentano i controlli a terra.
- Gestione in volo: un cane che abbaia o si agita può diventare difficile da gestire per l’equipaggio.
Ryanair, insomma, preferisce mantenere il suo modello di “volo essenziale” anche a costo di scontentare molti pet parent.
Le alternative per chi viaggia con animali
Chi non vuole lasciare il proprio pet a casa può scegliere compagnie più flessibili come ITA Airways, Lufthansa, KLM o Volotea, che accettano animali in cabina (entro limiti di peso e dimensioni).
Prima di prenotare, controlla sempre le regole aggiornate sul trasporto animali in aereo e prepara con cura i documenti e il trasportino.
Viaggiare con un pet richiede pianificazione, ma è possibile — basta scegliere la compagnia giusta.
Ryanair: Fido resta a terra (per ora)
Per ora, Ryanair chiude le porte al trasporto animali in aereo, giudicandolo “troppo complicato”.
Una scelta in controtendenza rispetto a chi prova a rendere i voli più pet-friendly, ma coerente con la filosofia low-cost: meno costi, meno rischi, più efficienza.
Finché la compagnia non cambierà idea, per i pet parent vale la regola d’oro: se voli Ryanair, Fido resta a casa.
Autrice: Federica Vergnano Rasmussen