In Spagna, nella città catalana di Terrassa, il Comune ha deciso di sospendere l’adozione dei gatti neri fino al 10 novembre, per proteggerli da possibili rituali o maltrattamenti legati ad Halloween. Una misura che riporta alla luce un tema antico, ma ancora vivo: la superstizione che circonda questi animali.
Un’ordinanza preventiva per proteggere i gatti neri
Dal 1º ottobre al 10 novembre 2025, il Centro di Attenzione agli Animali Domestici (Caad) di Terrassa ha bloccato temporaneamente ogni adozione o affido di gatti neri.
Secondo la delibera comunale, la decisione è stata presa “per evitare possibili situazioni di rischio per questi animali durante il periodo di Halloween”.
Il consigliere comunale per il Benessere Animale, Noel Duque Alarcón, ha spiegato in un video su Instagram che “alcune persone cercano di adottare gatti neri solo per usarli in rituali o come oggetti di scena”.
Una realtà difficile da credere, ma che, purtroppo, si ripete ogni anno in diversi Paesi.
Superstizione e gatti neri
Il legame tra gatti neri e sfortuna affonda le radici nel Medioevo.
In Europa, questi animali vennero spesso associati alla stregoneria e al male, tanto da essere perseguitati durante l’Inquisizione.
Solo molto più tardi — con l’avvento del pensiero razionale — si iniziò a rivalutarne la figura come simbolo di eleganza, mistero e indipendenza.
Nonostante ciò, ancora oggi i gatti neri portano con sé un’ombra di diffidenza.
Uno studio pubblicato nel 2021 sulla rivista Anthrozoös ha evidenziato come i gatti dal mantello scuro abbiano minori possibilità di adozione rispetto a quelli chiari, un fenomeno noto come “black cat bias”.
Fonte: Lorem Ipsum
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Il precedente di altri Paesi
La decisione di Terrassa non è isolata.
In passato, diverse associazioni animaliste in Regno Unito, Stati Uniti e Italia hanno segnalato un picco di adozioni di gatti neri prima di Halloween, spesso seguito da abbandoni nelle settimane successive.
Nel 2017, ad esempio, la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA) britannica aveva già invitato i rifugi a sospendere le adozioni nel periodo delle festività, proprio per evitare usi impropri.
In Italia, l’ENPA e l’OIPA hanno più volte lanciato campagne di sensibilizzazione per difendere i gatti neri da superstizioni e crudeltà, ricordando che “la vera magia è l’amore, non l’ignoranza”.
Un gesto di prudenza, non di discriminazione
Il Comune di Terrassa ha chiarito che la misura non discrimina in base al colore del pelo, ma mira esclusivamente a garantire la sicurezza degli animali.
Durante il periodo della sospensione, verranno concesse adozioni solo in casi “debitamente giustificati e garantiti da un profilo affidabile”.
“Non si tratta di superstizione istituzionale — ha dichiarato Duque — ma di prevenzione. Vogliamo evitare che la crudeltà si travesta da folklore.”
La voce delle associazioni animaliste
Le organizzazioni locali di Terrassa, come Progat Terrassa e Gat i Gos, hanno espresso pieno sostegno alla decisione del Comune.
Secondo i volontari, negli ultimi anni il centro Caad aveva effettivamente notato un aumento anomalo delle richieste di adozione di gatti neri proprio nelle settimane precedenti ad Halloween.
“È un segnale che non possiamo ignorare”, spiega una volontaria di Progat. “Meglio una pausa temporanea che un rischio permanente.”
Dopo il 10 novembre: ritorno alla normalità
Con la fine del periodo di sospensione, il Comune di Terrassa tornerà alle procedure ordinarie di adozione e valuterà se mantenere la misura anche in futuro.
Nel frattempo, l’amministrazione invita chi desidera adottare un gatto nero a non farsi influenzare da credenze o leggende, ma a scegliere con responsabilità e consapevolezza.
Come ricorda il comunicato ufficiale:
“L’adozione deve sempre rispondere a un impegno responsabile e duraturo.”
La paura non è nel gatto, ma nell’ignoranza
La decisione di Terrassa di sospendere le adozioni dei gatti neri a ottobre può sembrare bizzarra, ma nasce da una realtà concreta.
Proteggere questi animali significa proteggere il buon senso.
In fondo, la vera “ombra” non è quella del mantello nero, ma quella della superstizione che ancora oggi rischia di fare danni reali.
Autrice: Federica Vergnano Rasmussen