Spedizione gratuita per ordini superiori a €49

Spedizione gratuita per ordini superiori a €49

Scrunchie e il risveglio dal coma di Priscilla: È medicalmente inspiegabile

Il miracolo di Scrunchie: il cane “angelo” che ha riportato Priscilla alla vita.

Il miracolo di Scrunchie: il cane “angelo” che ha riportato Priscilla alla vita.

Immagine di Team Animal House -
Team Animal House -
Immagine di Tempo di lettura: 3 minuti
Tempo di lettura: 3 minuti
Immagine di Team Animal House -
Team Animal House -
Immagine di Tempo di lettura: 3 minuti
Tempo di lettura: 3 minuti

Priscilla Timmons, 39 anni, vive a Pembroke Pines, in Florida.
Il 13 marzo 2025, ha inviato un messaggio alla madre: “Chiamami aiuto”. Poi, il buio.

Al suo arrivo al Memorial Hospital West, i medici hanno scoperto coaguli di sangue nei polmoni, nel cuore e nelle gambe.
È andata in arresto cardiaco per tre volte. Per quaranta minuti il suo cuore non batté.
La prognosi era impietosa: “10% o meno di possibilità di sopravvivenza.”

Quando la scienza si ferma e inizia la speranza.

Dopo giorni di coma farmacologico, Priscilla restava immobile.
Il suo corpo reagiva debolmente, ma la sua mente era sospesa in un limbo.

Il team medico decise allora di provare qualcosa di diverso, “fuori dagli schemi”: coinvolgere Scrunchie, un Golden Retriever di sette anni appartenente al programma di terapia assistita con animali dell’ospedale.

L’addestratore posò un piccolo snack vicino alla mano di Priscilla.
Scrunchie si avvicinò, annusò, sfiorò le dita della donna con il muso.

E lì accadde qualcosa che nessuno si aspettava.

 

“Ho sentito la sua zampa e ho mosso le dita. Poi ho sollevato la mano.”

Un gesto minuscolo, ma sufficiente per far dire ai medici:

 

«È medicalmente inspiegabile.”

Scrunchie e il risveglio dal coma di Priscilla: È medicalmente inspiegabile

Fonte: iStock Photo

Scrunchie e il risveglio dal coma di Priscilla: È medicalmente inspiegabile

Fonte: iStock Photo

L’angelo a quattro zampe del Memorial Hospital.

Scrunchie non è un cane qualunque.
Addestrato a interagire con pazienti in condizioni gravi, lavora insieme ad altri cani terapeutici, come Honey Crisp, un Golden Retriever di cinque anni.

Il dottor Daniel Mayer, direttore della terapia intensiva, ha commentato:

 

“Nel suo caso, con un’embolia polmonare e un’insufficienza multiorgano, le probabilità erano dallo 0 all’1%. I nostri cani terapeutici hanno avuto un impatto enorme.”

La presenza di Scrunchie non ha soltanto risollevato l’umore: ha riattivato un movimento, un segnale neurologico, una scintilla che ha segnato l’inizio del risveglio di Priscilla.

Il ritorno alla vita.

Da quel momento, i miglioramenti sono stati costanti.
Le funzioni vitali hanno ripreso, gli organi si sono stabilizzati e, in meno di un mese, Priscilla è tornata a casa.

 

“I miei polmoni sono al 100%… come se non fosse mai successo nulla.”

Oggi ha aperto una pagina Instagram, @FaithFlowsStrong, dove condivide la sua rinascita e sensibilizza sull’importanza di prevenire i coaguli di sangue.
Durante una conferenza stampa, ha ringraziato l’équipe medica, gli infermieri e soprattutto “i miei angeli pelosi”.

Shampoo Naturali

per ogni esigenza

A secco o specifico per ogni tipo di manto.

still_shamp_2a

Shampoo Naturali

per ogni esigenza

A secco o specifico per ogni tipo

di manto.

Cosa ci insegna la storia di Scrunchie e Priscilla.

1. Quando la motivazione diventa medicina.

Non è magia, ma reazione.
Priscilla è una grande amante dei cani, e il contatto con Scrunchie ha acceso una motivazione profonda: il desiderio di rispondere a quella presenza, di “tornare”.

2. Il potere del cane da terapia nella riabilitazione neurologica.

I programmi di terapia assistita con animali (TAA), diffusi anche in Italia, sono sempre più studiati per i benefici che portano su:

  • riduzione dello stress e dell’ansia,

  • aumento di vigilanza e motivazione,

  • stimolo dell’attività motoria e cognitiva.

Nel caso di Priscilla, la presenza di Scrunchie ha rappresentato proprio questo: un impulso neurologico ed emotivo che ha riattivato la risposta del corpo.

3. La forza delle piccole cose.

A volte basta un gesto minimo — un tocco di muso, un battito di dita — per riaccendere la speranza.
Scrunchie non ha “fatto un miracolo” nel senso religioso, ma ha partecipato a un processo di rinascita che unisce scienza, empatia e vita.

Una zampa che ha riacceso un cuore.

Il cane da terapia nella riabilitazione neurologica non sostituisce la medicina, ma la completa.
Nel caso di Priscilla, la combinazione di scienza, fede e affetto animale ha riacceso un cuore fermo per troppo tempo.

Scrunchie non ha solo toccato la mano di una donna in coma: ha toccato la soglia sottile tra vita e speranza.

E forse, in questo, sta la vera definizione di “miracolo”.

Autrice: Federica Vergnano Rasmussen

E per rimanere sempre aggiornato
iscriviti alla nostra newsletter
Ovviamente scritta da cani... E da gatti!

E per rimanere sempre aggiornato iscriviti alla nostra newsletter
Scritta un po' da cani...
E un po' da gatti ovviamente!

Accedi al tuo Account Animal House