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Il CEO di Ryanair dice no ai cani a bordo

Il CEO di Ryanair dice no ai cani a bordo.

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Immagine di Team Animal House -
Team Animal House -
Immagine di 3 minuti
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Il CEO di Ryanair, Eddie Wilson, l’ha detto chiaramente in un’intervista ad Adnkronos:

 

“So che alcune persone amano i loro cani e farebbero qualsiasi cosa per loro, ma dobbiamo tenere conto delle allergie e di tutti i tipi di problemi. Abbiamo già abbastanza problemi con i documenti per gli esseri umani, figuriamoci con quelli per i cani. Quindi mi dispiace, Fido, non ti porteremo sui nostri voli.”

Una frase che non lascia spazio a interpretazioni.

E così, mentre ITA Airways e altre compagnie testano voli con animali a bordo, la low-cost irlandese mette il punto: niente pet in cabina né in stiva, eccezione fatta per i cani guida o da assistenza.

Cosa prevede Ryanair oggi

Se voli con Ryanair, le regole sono semplici (e piuttosto rigide):

  • solo i cani guida o da assistenza sono ammessi, e solo su tratte specifiche;
  • nessun altro animale domestico è accettato, né in cabina né in stiva;
  • i cani guida devono avere passaporto europeo, microchip e certificazioni veterinarie aggiornate;
  • massimo quattro cani guida per volo.

Le informazioni ufficiali sono disponibili su help.ryanair.com.

Wilson non esclude che in futuro le cose possano cambiare, ma per ora la linea è chiara: meno complicazioni, più efficienza.

Fonte: Lorem Ipsum

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Perché “è troppo complicato”

Dietro quella battuta apparentemente ironica, c’è una logica precisa.

Le low-cost come Ryanair devono mantenere tempi rapidi e costi ridotti — e introdurre animali in cabina significherebbe l’opposto.

Ecco le vere ragioni dietro il “no”:

  1. Sicurezza: gli animali richiedono spazi e fissaggi che non interferiscano con le uscite d’emergenza.
  2. Allergie e convivenza: anche pochi peli possono creare problemi a chi soffre di allergie.
  3. Burocrazia: passaporti, vaccini e microchip aumentano i controlli a terra.
  4. Gestione in volo: un cane che abbaia o si agita può diventare difficile da gestire per l’equipaggio.

Ryanair, insomma, preferisce mantenere il suo modello di “volo essenziale” anche a costo di scontentare molti pet parent.

Le alternative per chi viaggia con animali

Chi non vuole lasciare il proprio pet a casa può scegliere compagnie più flessibili come ITA Airways, Lufthansa, KLM o Volotea, che accettano animali in cabina (entro limiti di peso e dimensioni).

Prima di prenotare, controlla sempre le regole aggiornate sul trasporto animali in aereo e prepara con cura i documenti e il trasportino.

Viaggiare con un pet richiede pianificazione, ma è possibile — basta scegliere la compagnia giusta.

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Ryanair: Fido resta a terra (per ora)

Per ora, Ryanair chiude le porte al trasporto animali in aereo, giudicandolo “troppo complicato”.

Una scelta in controtendenza rispetto a chi prova a rendere i voli più pet-friendly, ma coerente con la filosofia low-cost: meno costi, meno rischi, più efficienza.

Finché la compagnia non cambierà idea, per i pet parent vale la regola d’oro: se voli Ryanair, Fido resta a casa.

Autrice: Federica Vergnano Rasmussen

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