Avete presente quella scena: voi che cercate di guardare un film, e il vostro cane che vi piazza davanti la pallina per la trentesima volta, con lo sguardo tipo “dai, ancora una”?
Ecco, forse non è solo entusiasmo. Forse è una vera e propria dipendenza da giocattoli nei cani.
Sì, avete letto bene: anche i cani possono “perdere il controllo” di fronte ai loro giochi preferiti. E non lo dice il solito gruppo Facebook di pet lover, ma la Università di Berna, che ha appena pubblicato uno studio su Scientific Reports (Nature Portfolio). I ricercatori hanno osservato che alcuni cani si comportano con i loro giocattoli un po’ come gli umani con le slot machine o lo smartphone: non riescono a smettere.
Uno studio che fa riflettere.
Il team svizzero, insieme alla University of Veterinary Medicine di Vienna, ha analizzato 105 cani di diverse razze: Malinois, Border Collie, Labrador e molti altri. Età: da 1 a 10 anni.
Durante i test, gli animali venivano messi di fronte a una scelta: cibo, interazione con l’umano o il giocattolo preferito. Indovinate cosa sceglievano?
In 33 casi, i cani hanno scelto sempre e solo il giocattolo. Ignoravano tutto il resto — perfino la pappa. Quando il giocattolo veniva nascosto, molti mostravano agitazione, frustrazione e comportamenti ripetitivi, come saltare o cercare disperatamente di recuperarlo.
Insomma, un comportamento “addictive-like”, come lo chiamano gli scienziati, cioè simile alle dipendenze umane.
Quando il gioco non è più solo un gioco.
Prima che vi allarmiate: non ogni cane che adora la pallina è un “dipendente”. Il gioco è fondamentale per la salute mentale e fisica del cane.
Ma alcuni, per motivi ancora non del tutto chiari, sviluppano un attaccamento eccessivo a un singolo oggetto. E questo può diventare un problema se:
il cane ignora cibo e persone pur di continuare a giocare;
non riesce a calmarsi quando il gioco finisce;
o se passa gran parte del tempo fissando il giocattolo, anche quando non è accessibile.
Come spiegano i ricercatori, la risposta neurologica è molto simile a quella che negli umani accompagna la ricerca di dopamina: la stessa sostanza coinvolta nel piacere del gioco d’azzardo, dei social o dello zucchero.
Fonte: iStock Photo
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Come mai succede?
Ci sono diverse ipotesi, e tutte abbastanza affascinanti.
1. Il cervello del cane “ama” la ricompensa.
Alcuni cani sono programmati per ottenere una forte scarica di dopamina quando giocano. Il loro cervello associa il giocattolo al piacere, e la ripetizione rafforza il legame: più giocano, più ne vogliono.
(Smithsonian Magazine, 2025)
2. Razze e selezione.
Le razze da lavoro, come i pastore belga Malinois o i Border Collie, tendono ad avere un livello altissimo di motivazione al gioco. È parte della loro genetica.
In loro, l’attaccamento può diventare più intenso — quasi una missione.
3. Routine e abitudini.
Quando l’unico modo di divertirsi è sempre lo stesso (la solita pallina, il solito peluche), il gioco smette di essere stimolante e diventa… una routine ossessiva.
Come capire se il tuo cane è un “ball junkie".
Ecco alcuni segnali di allarme segnalati dallo studio e dai comportamentisti:
Il cane sceglie sempre e solo lo stesso giocattolo, ignorando gli altri.
Si agita o si frustra se non può averlo subito.
Non riesce a rilassarsi quando il gioco finisce.
Preferisce il giocattolo al cibo o al contatto umano.
Tende a “difendere” quel gioco da chiunque altro.
Se riconosci il tuo cane in questa descrizione, niente panico. Non è una diagnosi, ma un indizio che forse è il momento di variare un po’ la routine.
Le conseguenze: stress e squilibrio.
Un cane che gioca senza sosta non è necessariamente felice. Gli esperti parlano di arousal costante, cioè un livello di eccitazione alto e continuo, che può portare a stress, irritabilità e difficoltà a dormire o concentrarsi.
In alcuni casi, la fissazione sul gioco può persino interferire con l’addestramento o la socialità.
In pratica: se il cane pensa solo alla pallina, fa fatica a imparare altro.
E sì, anche il suo corpo può risentirne: articolazioni, denti, affaticamento muscolare.
Come mantenere un rapporto “sano” con il gioco.
Giocare resta fondamentale, ma con qualche accortezza:
Varia i giochi – Palline, corde, peluche, giochi di ricerca. Cambiare spesso stimola il cervello.
Fai pause – Il gioco deve avere un inizio e una fine. Se il cane non riesce a fermarsi, fermati tu.
Giocate insieme – Così l’oggetto non è “fine a se stesso”, ma un modo per rafforzare il legame.
Non usare sempre il gioco come ricompensa – Alterna con carezze, passeggiate o esercizi.
Osserva i segnali – Se il cane mostra ansia o eccessiva eccitazione, parla con un comportamentista.
La chiave è la varietà, come in tutte le relazioni sane: un po’ di pallina, un po’ di relax, un po’ di naso a terra.
Fonte: Lorem Ipsum
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Quindi, dobbiamo preoccuparci?
Non troppo, ma un po’ sì.
Lo studio di Berna non vuole “patologizzare” i cani che amano giocare, ma aprire un tema: anche i nostri amici a quattro zampe possono sviluppare comportamenti compulsivi. E noi, come compagni di vita, possiamo imparare a riconoscerli e gestirli meglio.
Alla fine, la dipendenza da giocattoli nei cani è solo un modo un po’ scientifico per dire che — come noi con le serie TV o i social — anche loro hanno bisogno di equilibrio.
Il gioco deve restare un momento di gioia condivisa, non una maratona senza fine.
Autrice: Federica Vergnano Rasmussen