C’è chi, davanti a un problema con un animale in aeroporto, cerca una soluzione. E poi c’è chi lascia il cane nel parcheggio e prende il volo come se nulla fosse.
È successo in Brasile, all’Aeroporto Internazionale di Florianópolis, dove un cucciolo di tre mesi è stato abbandonato nel suo trasportino, lasciato tra due auto sotto il sole.
Il gesto è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza e ha fatto rapidamente il giro dei media. E la vicenda ha sollevato una domanda fondamentale: cosa significa essere responsabili di un animale, anche quando si presenta un imprevisto?
Perché no, abbandonare un animale non è mai una scelta.
“Non posso portarlo”: il trasportino della discordia
Tutto comincia al check-in. Secondo quanto riportato dalla Polícia Civil de Santa Catarina (PCSC), il passeggero si presenta con due trasportini, ma nessuno dei due è conforme ai regolamenti della compagnia aerea. Il cane non può salire.
A quel punto, il personale propone due alternative:
“La compagnia aerea gli ha offerto la possibilità di spedire l’animale dietro pagamento di una tassa. Inoltre, un funzionario dello scalo aveva offerto anche la possibilità di una riprenotazione gratuita del volo.”
Lo ha dichiarato il delegato Jonatas Silva, incaricato dell’indagine.
Ma il passeggero rifiuta entrambe le soluzioni.
Durante l’interrogatorio afferma di non potersi permettere il costo aggiuntivo, e di dover essere a Manaus il giorno dopo per motivi di lavoro. Aveva venduto tutto per il trasferimento.
La scelta peggiore: abbandonare il cane nel parcheggio
La parte che più ha colpito l’opinione pubblica è stata quella successiva.
Le telecamere dell’aeroporto mostrano l’uomo che, con passo deciso, entra nel parcheggio multipiano, appoggia il trasportino a terra tra due auto, e si allontana. Non si volta. Nessuna esitazione.
Il cucciolo resta lì, da solo, nel caldo dell’asfalto brasiliano. Senza acqua, senza ombra, senza una spiegazione.
A notarlo è stato un dipendente della Floripa Airport, la società che gestisce lo scalo. Si avvicina, scopre il cane dentro al trasportino e chiama subito la polizia. In attesa dell’arrivo degli agenti, si prende cura del cucciolo, offrendogli acqua, ombra e una prima rassicurazione. Quel gesto farà la differenza.
L’arresto a Brasília: intercettato all’arrivo
Nel frattempo, l’uomo è già a bordo del suo volo, diretto a Brasília. Ma la vicenda non passa inosservata. La Polícia Civil si attiva subito e coinvolge la Delegacia de Repressão aos Crimes Contra os Animais (DRCA) del Distretto Federale.
Appena atterra, il passeggero viene fermato direttamente all’aeroporto di destinazione.
“È stato fermato lo stesso giorno. Dopo la stesura del verbale di arresto, è stato condotto al carcere della Polizia Civile del Distretto Federale”, spiega ancora il delegato Silva.
Il giorno dopo, durante l’udienza di custodia, l’uomo viene rilasciato, ma le indagini restano aperte.
Zurich: dal parcheggio a una nuova casa
Il cane, adottato solo due mesi prima da un’associazione di Santa Catarina, era stato registrato con il nome Bob. Dopo il salvataggio, è stato ufficialmente affidato al dipendente dell’aeroporto che lo aveva trovato.
“Il cane sta bene ed è stato adottato da un dipendente dell’aeroporto che lo ha chiamato Zurich”, ha dichiarato la PCSC in una nota.
Una fine inaspettatamente positiva per un gesto che poteva avere conseguenze drammatiche.
Zurich ora ha una casa, una famiglia e una nuova possibilità.
Cosa fare se non puoi viaggiare con il tuo animale
A chi viaggia con un animale può capitare un imprevisto. Ma ci sono molte soluzioni concrete, anche se sei in aeroporto e ti viene negato l’imbarco:
- – Parla con la compagnia aerea: chiedi se il volo può essere spostato o se il cane può viaggiare in stiva.
- – Chiama amici o parenti: per farsi aiutare con l’accoglienza temporanea del cane.
- – Contatta rifugi o associazioni locali: spesso possono aiutare anche in emergenza.
- – Rivolgiti alle autorità o a un veterinario in zona: soprattutto se il cane è in pericolo o sotto stress.
- – Valuta mezzi alternativi: treni o auto possono essere una soluzione migliore e più sicura.
In Italia, abbandonare un animale è un reato. Ma prima ancora che un illecito, è una scelta evitabile. Serve solo la volontà di cercare un’alternativa.
Abbandonare un animale non è mai una scelta
La storia di Zurich, lasciato in un parcheggio a tre mesi, è prima di tutto una lezione di responsabilità. Ci ricorda che viaggiare con un animale richiede preparazione, ma anche che gli imprevisti si possono affrontare senza mettere a rischio la sua sicurezza.
Nel nostro Paese, come in molti altri, le soluzioni esistono: basta fermarsi, chiedere, organizzarsi.
Abbandonare un animale non è mai una scelta: non lo è legalmente, non lo è moralmente. E in questo caso, per fortuna, qualcuno ha saputo trasformare l’abbandono in una seconda possibilità. Zurich oggi non ha più bisogno di un biglietto: ha trovato casa.
– Federica Vergnano Rasmussen