“Se lo coccoli quando ha paura, gli dai ragione.”
Quante volte l’hai sentita? Troppe.
Ecco: puoi tranquillamente dimenticarla. Perché no, premiare un cane spaventato non rinforza la sua paura. È uno dei consigli più diffusi — e più sbagliati — che i pet parent si sentono ripetere.
Ma per fortuna, c’è chi lo smonta con chiarezza: Gianluca De Maria, educatore cinofilo, che in un suo recente video fa finalmente luce su questo mito.
Il rinforzo positivo non agisce sulle emozioni (spoiler: è normale)
Come spiega De Maria, “il rinforzo positivo non agisce sulle emozioni, ma sui comportamenti.”
In altre parole: premiare un cane mentre ha paura non aumenta la paura. Aumenta, semmai, la probabilità che ripeta il comportamento che sta mostrando in quel momento (es. avvicinarsi, restare calmo).
Paura, emozioni e sistema nervoso: che succede nel cane?
Le emozioni — come la paura — sono regolate dal sistema nervoso e attivano una serie di processi cognitivi e fisiologici complessi.
De Maria chiarisce che:
“Il rinforzo positivo va ad aumentare la probabilità che un comportamento si ripeta, ma non può direttamente accrescere uno stato emozionale interno come ad esempio l’ansia o la paura.”
Quindi sì, puoi usare cibo o coccole.
Ma il cane non diventerà magicamente più ansioso perché gli hai fatto una carezza mentre era spaventato.
Cosa può fare davvero il rinforzo positivo
Se applicato bene, il rinforzo positivo:
- – Aiuta a rafforzare comportamenti utili, come avvicinarsi, guardarti o restare calmo in un contesto stressante.
- – Modifica nel tempo la percezione dello stimolo temuto, associandolo a qualcosa di positivo.
“Il cibo può servire per rinforzare dei comportamenti emessi in funzione di una risposta emotiva… ma può anche essere utilizzato per modificare la percezione di uno stimolo temuto.”
Insomma: funziona, ma con consapevolezza.
Il vero pericolo: tempismo sbagliato
Come sottolinea De Maria, l’unico vero rischio è dare il premio nel momento sbagliato, o quando il cane non è nella condizione di recepirlo.
“Se il premio non viene dato nel momento giusto, oppure quando il cane è ricettivo, si possono rinforzare comportamenti indesiderati.”
Non la paura in sé, ma gesti come agitarsi, saltare addosso, o abbaiare in modo eccessivo.
Esempio pratico: paura dei temporali
Immagina un cane che ha paura dei tuoni.
Sta tremando, si rifugia sotto al letto, rifiuta il cibo.
In quel momento, non è detto che sia in grado di accettare un premio. Il sistema nervoso è troppo attivato.
Ma se riesce a guardarti, restare vicino o rilassarsi leggermente, puoi rinforzare quel comportamento.
Con un bocconcino, una carezza, un tono di voce rassicurante.
Coccolare un cane impaurito non è sbagliato
La prossima volta che qualcuno ti dice che “lo stai peggiorando”, puoi rispondere con i fatti.
“Premiare un cane spaventato non rinforza la sua paura.”
Lo dice la scienza, lo conferma Gianluca De Maria, e lo dimostrano anni di esperienza sul campo.
Il rinforzo positivo è uno strumento prezioso, ma come tutti gli strumenti, va usato bene e al momento giusto.
E se il tuo cane ha paura, non voltargli le spalle: dagli supporto, ascoltalo, e aiutalo a stare meglio.
Anche con una coccola. Anche con un premio.
– Federica Vergnano Rasmussen