Alessandro Borghese è conosciuto da tutti come uno degli chef più amati della televisione italiana, volto di programmi come 4 Ristoranti, Kitchen Sound e Celebrity Chef. Sul suo sito ufficiale viene definito “Rock&Social”, un modo perfetto per raccontare il suo stile diretto, riconoscibile e molto legato anche alla comunicazione digitale.
Ma nella vita dello chef non ci sono solo cucina, ristoranti e televisione. In casa Borghese esiste anche una piccola star felina: si chiama Tokyo ed è il gatto che, nel tempo, ha conquistato spazio anche sui social.
Tokyo è stato il primo gatto ad arrivare in famiglia. Dopo di lui sono arrivati anche Crystal e Savannah, gli altri due mici di casa Borghese. Tutti e tre vengono indicati come Exotic Shorthair, una razza nata dall’incrocio tra Persiano e American Shorthair.
Tokyo, il primo gatto di casa Borghese
Secondo le ricostruzioni pubblicate da diverse testate, Tokyo è stato il primo felino a entrare nella famiglia Borghese. Una presenza che, con il tempo, è diventata molto più di un semplice animale domestico.
Donnaglamour racconta che inizialmente Alessandro Borghese non era del tutto convinto di accogliere un gatto in casa, anche per la preoccupazione dei peli e della cucina. Poi Tokyo è arrivato nella sua vita come regalo per la moglie Wilma e le figlie Alexandra e Arizona, finendo per conquistare anche lui.
E forse è proprio questo il bello delle storie con gli animali: entrano in casa in punta di zampe, ma spesso cambiano l’equilibrio emotivo di tutta la famiglia.
“Tokyo non è soltanto il gatto di uno chef famoso: è il volto tenero di una famiglia che ha scelto di raccontare anche il proprio lato felino.”
La sua fama è cresciuta anche grazie al profilo Instagram @tokyoborghese, che diverse fonti indicano come lo spazio social dedicato a Tokyo e agli altri gatti di casa. Nella bio monitorata da Influencer Italia, Alessandro Borghese rimanda proprio ai suoi “3 Cool Cats” attraverso quel profilo.
InTaste racconta che sulla pagina compaiono foto di Tokyo, scatti buffi, momenti domestici e anche contenuti ironici, perfettamente in linea con il tono giocoso e social dello chef.
Fonte: Quattrozampe
Fonte: Quattrozampe
Il profilo Instagram che ha trasformato Tokyo in una piccola star
Non è raro che i personaggi pubblici mostrino i propri animali sui social. Ma nel caso di Tokyo, il racconto è andato oltre: non solo qualche foto sul profilo dello chef, ma una pagina dedicata.
Velvet Pets, già nel 2021, raccontava Tokyo come una vera star del web, con un profilo personale seguito da oltre 15 mila follower e una community pronta a commentare ogni suo scatto.
InTaste, nel 2023, parlava invece di oltre 16 mila follower, sottolineando come Tokyo fosse ormai riconosciuto da molti fan come un piccolo personaggio social a sé.
Il dato numerico può cambiare nel tempo, ma il punto resta: Tokyo è diventato parte del racconto pubblico della famiglia Borghese, un volto tenero e ironico capace di strappare sorrisi.
Tokyo, Crystal e Savannah: i tre mici di casa
Tokyo non è rimasto solo. Nel tempo, in casa Borghese sono arrivati anche Crystal e Savannah, formando quello che diverse fonti definiscono il piccolo gruppo dei tre gatti della famiglia.
Petme racconta che i tre felini sono Exotic Shorthair, con caratteristiche riconoscibili come testa rotonda, naso schiacciato, occhi grandi e corpo compatto. Una razza spesso descritta come molto dolce nell’aspetto, ma che richiede sempre attenzione, cura e gestione responsabile.
Tokyo, però, resta il primo arrivato. E come spesso accade quando un animale è il “primo” di casa, il suo posto nella storia familiare diventa speciale.
Perché ci affezioniamo agli animali dei personaggi famosi
La storia di Tokyo funziona perché non racconta soltanto un gatto bello o simpatico.
Racconta un lato più quotidiano e familiare di una persona molto conosciuta. Alessandro Borghese, che sullo schermo appare energico, ironico e sempre in movimento, attraverso Tokyo mostra anche una dimensione più domestica: la casa, gli affetti, i piccoli momenti di normalità.
Gli animali dei personaggi famosi piacciono per questo. Perché tolgono distanza. Rendono più umano chi siamo abituati a vedere in televisione. E ricordano che, dietro i riflettori, ci sono spesso gli stessi legami semplici che viviamo anche noi.
Una ciotola.
Un divano.
Una foto buffa.
Un gatto che decide dove dormire.
Una famiglia che finisce per adattarsi alle sue abitudini.
Quando un animale diventa contenuto, serve rispetto
C’è però un aspetto importante da ricordare.
Quando un animale diventa protagonista sui social, non dovrebbe mai essere trattato come un oggetto da intrattenimento. La sua immagine può divertire, emozionare e creare community, ma deve sempre rispettare i suoi tempi, il suo benessere e la sua naturalezza.
Nel caso di Tokyo, ciò che emerge dai racconti online è proprio il tono leggero di una presenza domestica: pose buffe, momenti di relax, vita di casa e ironia familiare.
Ed è questa la chiave giusta: raccontare gli animali senza forzarli, senza trasformarli in accessori, senza dimenticare che prima di essere “personaggi social” sono esseri viventi.
Fonte: PetMe
Fonte: PetMe
Cosa resta davvero
Tokyo Borghese è diventato famoso perché appartiene alla famiglia di uno chef molto conosciuto.
Ma la sua storia piace per un motivo più semplice: racconta il potere degli animali di entrare nella vita delle persone e cambiarne il ritmo.
Tokyo è arrivato per primo.
Poi sono arrivati Crystal e Savannah.
E da quel momento, in casa Borghese, la cucina e la televisione hanno lasciato spazio anche a fusa, pelo sul divano e momenti da condividere sui social.
La sua pagina Instagram non è solo una curiosità.
È il segno di quanto gli animali siano diventati parte del nostro modo di raccontare la famiglia, la quotidianità e gli affetti.
Perché a volte basta un gatto arancione, una posa buffa e uno sguardo tranquillo per ricordarci una cosa semplice:
gli animali non riempiono soltanto le case. Riempiono anche le storie che scegliamo di condividere.
Autore: Mauro Calabrese