Una spesa sempre più insostenibile
Se hai un cane o un gatto, sai bene quanto sia importante garantire loro cure adeguate. Ma ti sei mai chiesto perché i farmaci veterinari costano così tanto?
La spesa per la salute degli animali domestici è in crescita esponenziale, e sempre più proprietari si trovano a dover fare i conti con prezzi fuori controllo. Secondo un’indagine di Altroconsumo, mantenere un cane costa in media 1.562€ all’anno, mentre per un gatto si spendono circa 1.208€. Una parte considerevole di questa cifra è destinata ai farmaci e alle visite veterinarie.
Ma perché curare il nostro amico a quattro zampe è così costoso? E soprattutto, perché alcuni farmaci per cani e gatti costano fino a 10 volte di più rispetto ai loro equivalenti per umani, pur avendo lo stesso principio attivo? Scopriamolo insieme.
Quanto costa curare un cane o un gatto?
Per capire meglio l’impatto economico delle cure veterinarie, ecco una panoramica delle spese medie annuali per chi ha un animale domestico:
Cibo: 880€ per un cane, 779€ per un gatto
Farmaci e visite veterinarie: 341€ per un cane, 194€ per un gatto
Assicurazioni e altre spese: variabili, con polizze che partono da 100€ all’anno
Le tariffe per una semplice visita veterinaria variano a seconda della città:
Napoli: 50€ per la prima visita di un cucciolo
Roma: 65€
Bologna: 70€
Milano, Torino e Bari: fino a 80€
E non dimentichiamo l’IVA del 22%, applicata a farmaci e visite, come se fossero beni di consumo ordinari.
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Farmaci veterinari vs farmaci umani: prezzi a confronto
La vera sorpresa arriva quando si confrontano i prezzi dei farmaci veterinari con quelli per uso umano. Ecco alcuni esempi:
Diuretico per cani (Diuren): 12,70€ | Equivalente umano (Lasix): 1,72€
Antibiotico per gatti (Synulox): 25,60€ | Equivalente umano (Amoxicillina): 3,50€
Antipertensivo per animali (Fortekor): 25,50€ | Equivalente umano (Benazepril): 3,88€
Cortisonico per cani (Prednicortone): 14,50€ | Equivalente umano (Deltacortene): 3,25€
❓ Perché queste differenze di prezzo?
La risposta è semplice: le case farmaceutiche possono stabilire liberamente il costo dei farmaci veterinari, senza alcuna contrattazione con lo Stato, come invece accade per i medicinali destinati agli umani.
Le lobby farmaceutiche e la legge: come siamo arrivati a questo punto?
Nel 2001, le pressioni delle aziende farmaceutiche veterinarie hanno portato all’adozione di una direttiva europea che obbliga i veterinari a prescrivere esclusivamente farmaci veterinari, salvo rarissime eccezioni.
Nel 2021, dopo una lunga campagna della LAV (#Curiamolitutti), il Ministero della Salute ha introdotto una norma che consentiva ai veterinari di prescrivere farmaci per umani se il principio attivo era lo stesso e il costo inferiore. Ma questa riforma è durata poco.
⚠️ A dicembre 2023, il governo ha abrogato questa possibilità con il decreto n.218, art.21 comma 4, tornando alla norma precedente.
Il risultato?
Le famiglie meno abbienti, già in difficoltà a sostenere le proprie spese mediche, si trovano a dover rinunciare alle cure per i loro animali, aumentando il rischio di abbandoni e malattie non curate.
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L’alternativa: assicurazioni per animali domestici
Per fronteggiare questi costi, molti proprietari scelgono di stipulare un’assicurazione veterinaria.
Il mercato delle polizze per animali domestici in Italia è in forte crescita:
Fatturato 2023: 320 milioni di euro
Previsione per il 2030: 963 milioni di euro
Ma c’è un problema: non tutte le cure sono coperte. Le assicurazioni spesso escludono gli animali anziani e non coprono interventi particolarmente costosi.
Esempi di costi per interventi:
Ortopedia: 1.000€
Chirurgia oncologica: 3.000€
Risultato? Chi non può permettersi una polizza rischia di dover scegliere tra il proprio benessere economico e la salute del proprio animale.
La protesta dei proprietari: cosa si può fare?
Sempre più persone stanno chiedendo una revisione delle regole sui farmaci veterinari, per permettere l’uso di farmaci umani quando disponibili a un prezzo inferiore.
Cosa possiamo fare?
✔️ Sensibilizzare sull’argomento, condividendo informazioni
✔️ Firmare petizioni per una revisione delle normative ✍️
✔️ Chiedere ai veterinari alternative più economiche quando possibili
E tu, cosa ne pensi? Ti sembra giusto pagare fino a 10 volte di più per un farmaco identico? Parliamone nei commenti! ⬇️
- – Elena Poggio
Fonte: Corriere della Sera – DataRoom Milena Gabanelli
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