Il 15 maggio 2025 l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha aggiornato le linee guida che regolano il trasporto di animali domestici sugli aerei, permettendo ai cani di grossa taglia di viaggiare in cabina, accanto al loro proprietario, purché dotati di guinzaglio, museruola e certificato di buona condotta. Una svolta importante, soprattutto per chi è abituato a spostarsi con i propri animali domestici anche durante l’estate.
Ma come spesso accade quando si tocca un tema sensibile come la convivenza tra umani e animali in spazi pubblici, la notizia ha sollevato dibattiti accesi, tra chi saluta la misura come una conquista di civiltà e chi, invece, mette in evidenza potenziali rischi per la sicurezza e la serenità dei passeggeri.
🐶 Le preoccupazioni: sicurezza e gestione in volo
Una delle voci più critiche è stata quella dell’ex ministro Carlo Giovanardi, che ha definito la norma “assurda”, sottolineando come la presenza di cani di grossa taglia in cabina potrebbe comportare rischi per i passeggeri. “Negli ultimi dieci anni — ha dichiarato — in Italia sono state sbranate 100 persone da cani, 50 delle quali erano bambini. Immaginate cosa potrebbe succedere a bordo di un volo in caso di attacco o di panico dell’animale.”
Secondo Giovanardi, non è possibile mettere sullo stesso piano un cane guida addestrato e un cane di grossa taglia che potrebbe, per quanto beneducato, reagire in maniera imprevedibile in un ambiente affollato e stressante come quello di un aereo.
Anche alcune associazioni di assistenti di volo hanno espresso perplessità, soprattutto in termini di gestione logistica: dagli spazi limitati in cabina alla necessità di garantire la sicurezza di tutti i passeggeri, umani e non.
📊 Le regole previste dalla nuova normativa
La nuova regolamentazione dell’ENAC stabilisce che:
- – Gli animali di qualsiasi taglia possono viaggiare in cabina, a discrezione della compagnia aerea.
- – I cani di grossa taglia devono indossare museruola e guinzaglio.
- – Il proprietario deve dimostrare, con apposita certificazione, che l’animale è abituato a stare in luoghi pubblici e non rappresenta un pericolo.
- – Resta a discrezione delle compagnie la possibilità di limitare il numero di animali a bordo per ciascun volo.
Non si tratta quindi di un “via libera assoluto”, ma di una linea guida che punta a favorire una maggiore flessibilità, lasciando margini operativi alle compagnie aeree.
🌞 Estate, vacanze e… abbandoni
Il tema assume un peso particolare se collegato a una piaga estiva che, purtroppo, non accenna a diminuire: l’abbandono degli animali domestici. Secondo i dati di ENPA, ogni estate in Italia vengono abbandonati circa 80.000 cani e 50.000 gatti. Molti proprietari, infatti, decidono di lasciare gli animali in strutture di accoglienza, o peggio ancora per strada, perché non riescono a portarli con sé in vacanza.
È proprio in questa prospettiva che le nuove norme potrebbero rivelarsi una leva importante per la prevenzione dell’abbandono. Offrendo una modalità concreta per viaggiare con il proprio animale, molte famiglie potrebbero scegliere di portarlo con sé, piuttosto che affidarlo a terzi o lasciarlo in strutture temporanee.
💡 Un cane che può viaggiare accanto al proprio umano è meno stressato e più sicuro. Anche il proprietario può affrontare il viaggio con maggiore serenità, evitando di dover gestire soluzioni complesse.
🐕🦺 Non solo diritti, ma anche responsabilità
Se da un lato la misura rappresenta un passo avanti nella tutela degli animali e nella promozione di una cultura “pet-friendly”, è altrettanto fondamentale ricordare che questa libertà porta con sé responsabilità precise.
- – Un cane in cabina non può diventare un elemento di disturbo.
- – Il rispetto delle norme comportamentali è essenziale.
- – Il benessere dell’animale stesso deve essere garantito: non tutti i cani, anche se di taglia media o grande, sono adatti a viaggiare in un ambiente rumoroso e ristretto.
Per questo motivo, l’educazione degli animali e la consapevolezza dei proprietari diventano elementi chiave.
🐾 Europa a confronto
L’Italia, con questa scelta, si avvicina a paesi europei come la Germania, dove alcune compagnie consentono già da tempo l’accesso in cabina a cani di taglia medio-grande. Altre nazioni, come la Francia, restano più rigide, permettendo solo animali di piccola taglia in cabina.
La normativa ENAC apre ora uno spazio per una riflessione più ampia a livello europeo: è possibile conciliare sicurezza, libertà di movimento e benessere animale?
🧳 Un equilibrio è possibile?
Il dibattito attorno alla nuova norma ENAC mette in evidenza un tema centrale: come far coesistere le esigenze di chi viaggia con animali e quelle di chi non lo fa.
La possibilità di portare il proprio cane in cabina potrebbe davvero contribuire a ridurre gli abbandoni estivi, ma solo se accompagnata da:
- – regole chiare e applicate in modo rigoroso,
- – formazione e responsabilità da parte dei proprietari,
- – disponibilità da parte delle compagnie aeree ad adattarsi con attenzione.
In un mondo sempre più attento al benessere animale, trovare un equilibrio tra inclusione e sicurezza è non solo auspicabile, ma necessario. E questa norma, pur tra critiche e entusiasmi, potrebbe rappresentare un primo passo in quella direzione.
– Federica Vergnano Rasmussen
📌Fonte: lazampa.it