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Codroipo, cane allontanato: scatta il divieto

Codroipo, cane allontanato: scatta il divieto

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Codroipo, un comune friulano immerso nella tranquillità della provincia di Udine, è salito agli onori della cronaca per una vicenda che ha acceso il dibattito sull’equilibrio tra tutela degli animali e sicurezza pubblica. Il protagonista? Un Pastore Maremmano, descritto come “mordace e non gestibile”, e una famiglia costretta a scegliere tra affetto e protezione.

🐶 Dalla convivenza all’incubo: la storia del cane

All’inizio, il cane era stato accolto con entusiasmo. Un cucciolo di razza Pastore Maremmano, noto per la sua indole protettiva ma anche per la forza e l’indipendenza. Tuttavia, con il passare del tempo, la situazione è degenerata.

Secondo quanto riportato dal Messaggero Veneto, il cane ha mostrato comportamenti aggressivi ricorrenti, culminati in un grave episodio ai danni della stessa proprietaria. La famiglia, ormai impaurita, ha parlato di un clima di terrore quotidiano.

Il cane non era solo difficile da gestire: secondo uno specialista veterinario comportamentalista, l’animale presentava gravi squilibri psico-comportamentali, tali da richiedere un percorso terapeutico combinato tra farmaci e riabilitazione.

📜 Il gesto estremo: consegnato al Comune

Di fronte all’aggravarsi della situazione e all’impossibilità di garantire la sicurezza familiare, i proprietari hanno deciso di ricorrere a una misura estrema: la ricusazione del cane. In parole semplici, hanno chiesto ufficialmente al Comune di Codroipo di prendersene carico.

Un atto drammatico, che evidenzia quanto fosse diventata insostenibile la situazione in casa.

🏛️ Il sindaco interviene: doppia ordinanza

Il caso è esploso pubblicamente a fine marzo. A metà aprile, il sindaco di Codroipo, Guido Nardini, è intervenuto con una prima ordinanza: la famiglia avrebbe dovuto continuare a sostenere economicamente le spese per il mantenimento del cane, trasferito in una struttura specializzata.

Ma pochi giorni dopo è arrivata la svolta. Il sindaco ha firmato una seconda ordinanza, questa volta molto più rigida: per i membri della famiglia è stato disposto il divieto assoluto di detenere animali – sia cani che gatti – per due anni, non solo a Codroipo, ma su tutto il territorio regionale del Friuli Venezia Giulia. 🛑

Una misura rara, ma prevista dalla normativa regionale in materia di tutela degli animali d’affezione.

📋 La legge regionale e i poteri dei Comuni

Il provvedimento ha trovato fondamento nella Legge Regionale n. 20/2012 del Friuli Venezia Giulia, che prevede che, in caso di rischio o di maltrattamento, l’autorità comunale possa limitare o vietare la detenzione di animali. In questo caso, pur non trattandosi di un maltrattamento attivo, si è ritenuto che la famiglia non avesse la capacità di garantire una gestione responsabile e sicura dell’animale.

Il messaggio è chiaro: la detenzione di un animale non è un diritto incondizionato, ma implica competenze, impegno e, soprattutto, la capacità di gestire situazioni critiche.


  • 🧠 Il parere dello specialista: “Cane da riabilitare”

    Il Pastore Maremmano, oggi affidato a una struttura convenzionata, sarà sottoposto a un programma riabilitativo condotto da uno psicologo veterinario. Il percorso è lungo e impegnativo, ma necessario per garantire che l’animale possa in futuro trovare un ambiente più idoneo alla sua indole.

    Il Comune ha inoltre imposto che le spese per il primo anno di terapia siano a carico del proprietario originario, come forma di responsabilità continuativa.

    💬 Le reazioni della comunità

    La vicenda ha scosso Codroipo. Tra chi difende la scelta del Comune, ritenendola una misura di civiltà per tutelare persone e animali, e chi invece si è mostrato più critico, sostenendo che si sarebbe potuto agire prima con interventi educativi mirati, il dibattito resta acceso.

    Alcuni cittadini hanno sottolineato come i problemi comportamentali di razze complesse siano spesso sottovalutati, o addirittura ignorati, al momento dell’adozione. Non basta l’amore, servono formazione e consapevolezza.

    🐾 Lezioni da imparare

    Questa storia, seppur dolorosa, porta con sé una lezione importante: accogliere un animale significa assumersi una responsabilità profonda. Non basta nutrirlo o portarlo a passeggio. Serve saperlo educare, interpretarne i segnali, prevenire i disagi, e chiedere aiuto in tempo.

    Codroipo, con questa decisione simbolica e coraggiosa, ha segnato una linea di principio: la protezione degli animali e quella delle persone devono procedere insieme. Nessuna esclusione, nessun abbandono, ma solo scelte guidate dal buon senso, dalla legge e – perché no – da un pizzico di empatia in più.

    – Elena Poggio

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📌 Fonte: lazampa.it

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