Spedizione gratuita per ordini superiori a €49

Spedizione gratuita per ordini superiori a €49

I gatti ricordano le persone anche dopo anni di assenza

I gatti ricordano le persone anche dopo anni di assenza

Immagine di Team Animal House -
Team Animal House -
Immagine di Tempo di lettura: 4 minuti
Tempo di lettura: 4 minuti
Immagine di Team Animal House -
Team Animal House -
Immagine di Tempo di lettura: 4 minuti
Tempo di lettura: 4 minuti

La memoria emotiva dei gatti è molto più complessa di quanto si pensasse fino a qualche anno fa.

Per molto tempo il gatto è stato descritto come un animale indipendente, quasi distaccato dalle persone con cui vive. In realtà, la ricerca sul comportamento felino racconta qualcosa di diverso: i gatti sanno riconoscere individui familiari, associare voci e situazioni e costruire legami duraturi con chi entra stabilmente nella loro vita.

Non conservano i ricordi nello stesso modo in cui lo facciamo noi, ma possono legare una persona a sensazioni precise come sicurezza, tranquillità, cibo, protezione e routine.

Ed è proprio per questo che, anche dopo una lunga assenza, un incontro può riattivare qualcosa che sembrava ormai lontano.

Come funziona davvero la memoria di un gatto

Quando un gatto riconosce una persona, raramente si affida a un solo dettaglio.

Entrano in gioco la voce, l’odore, il modo di muoversi, le abitudini e tutte quelle piccole informazioni ripetute nel tempo che rendono una presenza familiare.

Uno studio pubblicato su Animal Cognition ha mostrato che i gatti domestici riescono a distinguere la voce del proprio caregiver da quella di persone estranee. Questo suggerisce che la presenza umana venga registrata attraverso segnali che restano riconoscibili nel tempo.

Per il gatto, quindi, una persona non coincide semplicemente con un volto.

È piuttosto un insieme di esperienze che, giorno dopo giorno, diventano familiari.

 

“A volte un gatto non ricorda soltanto chi eri, ma soprattutto come si sentiva quando eri accanto a lui.”

È qui che la memoria assume una componente emotiva.

Se una persona è stata per lungo tempo associata a esperienze positive, calma e protezione, quel legame può lasciare una traccia profonda. Lo stesso vale, purtroppo, anche per esperienze negative o situazioni che hanno generato paura.

Il ricordo nasce quindi dalla relazione, non soltanto dalla semplice presenza fisica.

Fonte: Centro di Cultura Felina

Fonte: Centro di Cultura Felina

Voce, odore e abitudini aiutano il riconoscimento

Uno degli aspetti più interessanti del comportamento felino riguarda il modo in cui i gatti combinano informazioni diverse.

Alcuni studi hanno mostrato che possono associare la voce di una persona alla sua posizione, aspettandosi di trovarla in un determinato punto dell’ambiente. Se quella stessa voce viene percepita improvvisamente altrove, possono mostrare sorpresa.

Questo suggerisce che il gatto non reagisca semplicemente a un suono, ma possa costruire una rappresentazione mentale della persona che conosce.

Anche l’olfatto ha un ruolo fondamentale. Gli odori familiari aiutano il gatto a orientarsi e a distinguere ciò che appartiene al proprio ambiente sicuro da ciò che è nuovo o sconosciuto.

Quando una persona ritorna dopo molto tempo, il riconoscimento può quindi avvenire gradualmente, attraverso più segnali che tornano a combaciare tra loro.

Il legame con le persone può essere molto profondo

L’idea che il gatto non crei un vero rapporto con il proprio umano è ormai difficile da sostenere.

Una ricerca pubblicata su Current Biology ha osservato nei gatti comportamenti riconducibili a differenti stili di attaccamento verso i caregiver, mostrando quanto la presenza di una persona possa diventare un importante punto di riferimento.

Naturalmente ogni gatto manifesta il legame in modo diverso.

Alcuni cercano immediatamente il contatto, altri preferiscono restare vicini senza farsi toccare, altri ancora osservano a distanza prima di avvicinarsi.

L’assenza di una reazione eclatante non significa però assenza di riconoscimento.

Il linguaggio felino è spesso molto più discreto del nostro.

Shampoo Naturali

per ogni esigenza.

A secco o specifico per ogni tipo di manto.

still_shamp_2a

Shampoo Naturali

per ogni esigenza

A secco o specifico per ogni tipo

di manto.

Le emozioni rendono alcuni ricordi più importanti

Anche lo stato emotivo contribuisce alla costruzione del ricordo.

I gatti sono sensibili al tono della voce, ai movimenti e al clima dell’ambiente in cui vivono. Diversi studi hanno indicato che riescono a utilizzare segnali visivi e sonori per distinguere alcune emozioni umane.

Questo aiuta a capire perché determinate persone possano lasciare una traccia particolarmente forte.

Chi offre stabilità, rispetto degli spazi e interazioni positive può diventare per il gatto un riferimento rassicurante, mentre esperienze spiacevoli possono produrre associazioni completamente diverse.

La memoria emotiva, quindi, non riguarda soltanto l’identità di una persona.

Riguarda il valore che quella presenza ha avuto nella vita dell’animale.

Può riconoscerci davvero dopo molti anni?

Qui è importante evitare conclusioni troppo assolute.

La ricerca non ha stabilito un numero preciso di anni entro il quale un gatto continui a ricordare una persona. Non possiamo quindi affermare scientificamente che ogni gatto riconoscerà sicuramente il proprio umano dopo cinque, dieci o quindici anni.

Sappiamo però che possiede memoria a lungo termine, capacità di riconoscimento delle persone e forme di memoria legate alle esperienze vissute.

Quando il rapporto precedente è stato intenso e duraturo, è quindi plausibile che alcuni segnali familiari possano essere riconosciuti anche dopo molto tempo.

Il comportamento al momento dell’incontro può variare enormemente: qualcuno si avvicina subito, qualcun altro ha bisogno di osservare, annusare e ritrovare gradualmente quella familiarità perduta.

Il tempo può cambiare le abitudini, ma non cancella necessariamente tutte le associazioni costruite negli anni

Fonte: Velvet Pets

Fonte: Velvet Pets

Cosa resta davvero

La parte più affascinante della memoria felina è forse proprio questa: non possiamo misurarla soltanto osservando quanto un gatto faccia festa al nostro ritorno.

Il riconoscimento può manifestarsi attraverso uno sguardo più lungo, un avvicinamento prudente, un odore che torna familiare o semplicemente il desiderio di restare di nuovo accanto a quella persona.

Ogni gatto reagisce secondo il proprio carattere e secondo la storia vissuta.

Ma quando una presenza è stata legata per anni a sicurezza, cura e fiducia, è possibile che quella relazione lasci un segno molto più profondo di quanto immaginiamo.

Perché, alla fine, un gatto potrebbe non ricordare ogni momento trascorso insieme, ma può ricordare perfettamente cosa significava sentirsi al sicuro accanto a qualcuno

 

Autore: Mauro Calabrese

E per rimanere sempre aggiornato
iscriviti alla nostra newsletter
Ovviamente scritta da cani... E da gatti!

E per rimanere sempre aggiornato iscriviti alla nostra newsletter
Scritta un po' da cani...
E un po' da gatti ovviamente!

Accedi al tuo Account Animal House